Linee Programmatiche
Nel percorso che mi ha portato ad avere l'onore e l'onere di essere il sindaco di questa città percorso che ho condiviso con centinaia di concittadini in appena 5 mesi, ho cercato di costruire un programma che durante la mia campagna elettorale si è arricchito delle idee e delle speranze dei cittadini di Casarano.
Da sindaco ho utilizzato queste settimane di tempo, dalla proclamazione degli eletti ad oggi, per conoscere in maniera più approfondita il funzionamento della macchina amministrativa, il famigerato Palazzo che, da semplice cittadino, mi aveva sempre trasmesso timore e distanza. Ho incontrato singolarmente i responsabili dei vari servizi che mi hanno illustrato in modo dettagliato il loro funzionamento, i problemi ad essi legati e il loro punto di vista per migliorare il rispettivo ambito di competenza. Ma dalle varie relazioni è emersa, con tutto rilievo, una sola emergenza comune: la difficile situazione di liquidità che attraversa il comune di Casarano, una condizione che, in questo tempo di drammatica crisi economico-finanziaria globale, è quasi la normalità nella vita di tanti enti locali, ma che rappresenta certamente un enorme limite alla capacità di iniziativa di qualunque amministrazione. E con le idee che mi sono portato nel Palazzo dalla campagna elettorale, questo è stato un risveglio veramente brusco e inaspettato. Tant'è vero che, tra i primi atti del mio mandato, risalente a luglio, ho affidato ad una società specializzata il compito di redigere uno screening contabile a 360 gradi sullo stato di salute economico e finanziario della città. Con quel pezzo di carta in mano capirò e, con la giunta, opererò.
Quando si amministra non ci si può arrendere o attardarsi nella denuncia delle difficoltà ma bisogna dar fondo ad ogni riserva di tenacia e di entusiasmo per affrontarle in modo serio e con la certezza di costruire giorno dopo giorno una città più vivibile per i nostri concittadini e più attrattiva per tutti gli imprenditori locali e non, che pur in tempo di crisi avessero voglia di investire. Ma è altrettanto serio conoscere fino in fondo la propria condizione, specialmente quando la stessa si colora di rosso.
Sapere da dove si parte per fissare gli obiettivi da raggiungere è un atto di onestà nei confronti sia dei consiglieri comunali che della città senza per questo volersi attardare in recriminazioni che, nel mio caso, sarebbero sacrosante e inconfutabili: non solo "non c'ero", ma ero lontano mille miglia dalla politica.
La situazione del bilancio del comune di Casarano è nota a tutti voi e il disequilibrio tra le iscrizioni in bilancio dei ruoli delle entrate comunali e la loro effettiva riscossione richiederà nei prossimi mesi una approfondita analisi dei residui attivi degli ultimi anni. Questo squilibrio tra le entrate attese e quelle realmente realizzate ha prodotto una consistente sofferenza di cassa testimoniata dall'elevata anticipazione di tesoreria a cui è necessario porre rimedio in tempi stretti.
è evidente che per la stessa ragione è indispensabile, come stiamo facendo, definire e concludere le procedure di assegnazione dei lotti sia dell'area PIP che delle aree cimiteriali.
Superare questa difficoltà richiederà un periodo, forse non breve, di assunzione di responsabilità e di iniziative che potrebbero risultare impopolari come l'aumento di alcuni oneri per i cittadini, ma è quello che in coscienza sappiamo di dover fare per il bene della nostra comunità mettendo in gioco noi stessi. Per poter fare questo sappiamo che dobbiamo guardare dentro al funzionamento della macchina amministrativa con equilibrio, ma senza indulgenze. Solo la credibilità che sapremo conquistare nei confronti dei cittadini con queste nostre azioni ci potrà dare la forza per razionalizzare e rilanciare la qualità dei servizi offerti alla città.
è necessario dunque partire dal contenimento dei costi attuando alcune azioni che trovano concretizzazione in atti amministrativi compiuti in questi mesi o da compiere nei prossimi.
- Riorganizzazione dell'orario di lavoro e riduzione del personale precario;
- Azzeramento dei fitti passivi;
- Contenimento dei costi di funzionamento della pubblica amministrazione relativamente sia al risparmio energetico che alla riduzione dei costi fissi;
- Riqualificazione del patrimonio (la rivalutazione urbanistica di alcuni beni comunali, utilizzazione con recupero di altri, dismissione di quelli non strategici, utilizzazione di alcune aree comunali per investimenti produttivi come la produzione di energia eolica che avranno un effetto positivo non solo sull'ambiente ma anche sulle entrate dell'ente).
Nel corso degli anni si sono formate alcune partite debitorie per alcune delle quali il comune di Casarano è stato oggetto di decreti ingiuntivi.
Per uno di essi, quello della Monteco, relativo al servizio di smaltimento rifiuti, è stato nominato un commissario ad acta che, per ottemperare, ha tentato dapprima di vendere gli immobili con aste andate deserte e poi ha formalizzato l'atto di aumento della TARSU che andrà in vigore dal 2010. Siamo impegnati in questi giorni e lo saremo nei prossimi nel definire tutte queste ed altre partite debitorie che naturalmente si divideranno tra debiti fuori bilancio già riconosciuti, da riconoscere e debiti ordinari per mancanza di liquidità per servizi erogati, proponendo delle transazioni e, compatibilmente con le norme sulla finanza locale, tentare di spalmare il debito in un arco temporale maggiore.
Sulla effettiva capacità di riscossione ha agito negativamente il rapporto con la società di riscossione, risolto dal comune di Casarano per il quale siamo in attesa del pronunciamento del TAR. Più in generale si stanno mettendo in essere con rigorosa puntualità tutte quelle azioni che possano garantire la riscossione dei vari crediti vantati dal comune di Casarano da parte di istituzioni e di cittadini.
In questo quadro è indispensabile definire meglio e con più rigore il rapporto tra l'amministrazione comunale di Casarano e le aziende fornitrici dei servizi pubblici. è evidente che una attività di gestione delle risorse finanziarie più efficace produrrà una maggiore puntualità nel pagamento dei servizi, ma vigileremo e controlleremo affinché le attività svolte siano effettuate a regola d'arte e vengano rispettati con assoluta puntualità gli obblighi previsti dai capitolati relativi. Questo siamo sicuri produrrà senza ulteriori costi per l'ente un miglioramento della qualità dei servizi resi. Per questo abbiamo individuato alcuni dipendenti dell'ente che, con rigore e puntualità svolgano tale attività di controllo.
Una citazione merita il servizio di trasporto interno nel senso che qualora lo stesso non rientrasse tra i servizi minimi regionali, dovrà essere interrotto nelle modalità attuali di svolgimento e riprogettato in termini di maggiore economicità ed efficienza.
L'attività amministrativa naturalmente non può essere tutta racchiusa in una pur sana gestione economico-finanziaria ma deve sforzarsi di interpretare e rispondere sia ai bisogni che alle speranze di sviluppo di una comunità. Occorre riqualificare il programma delle opere pubbliche finanziando con devoluzione di mutui già contratti per il 2009 il PIRP (Programma Integrato Riqualificazione delle Periferie), la ristrutturazione di Palazzo D'Elia, i locali dello stabile di piazza San Giovanni (ex ufficio sanitario), i locali ex caserma dei Carabinieri in piazza San Giovanni, e la sistemazione degli uffici comunali e la sistemazione della Cantina di San Giuseppe da destinare a sede distaccata dei vigili del fuoco.
è previsto inoltre l'avvio della realizzazione del canile municipale il cui progetto sta ridisegnando esteticamente ed a titolo gratuito lo stilista Tomaso Stefanelli, cui va fin da ora il mio ringraziamento.
Nella legislazione degli Enti locali la programmazione delle Opere Pubbliche annuale e triennale costituisce un adempimento normativo soggetto a determinate procedure e vincolato a specifici parametri.
Nell'attuale fase di esposizione degli indirizzi programmatici per la Consiliatura si prescinde dallo stretto dato normativo per esporre, invece, non il cosiddetto "libro dei desideri o dei sogni" ma una serie di iniziative il più possibile organiche e coordinate, finalizzate a concorrere, insieme, al miglioramento in generale della qualità della vita e della capacità di crescita e di sviluppo dell'intera Comunità cittadina.
In tale prospettiva rivestono importanza fondamentale le tematiche che, brevemente vado ad indicare:
- la riqualificazione, previa bonifica, dell'area al servizio del depuratore comunale, secondo un "progetto di parco acquatico degli ulivi", già redatto ed avviato all'iter di finanziamento;
- l'avvio e la realizzazione delle previsioni del PIRP in loc. Botte, già finanziato e di prossimo avvio;
- il completamento delle urbanizzazioni nella zona PIP per insediamenti produttivi;
- il completamento della circonvallazione, già in corso come primo lotto.
Noi abbiamo il dovere di pensare, rileggere e progettare Casarano come nodo e luogo intermedio di una rete di iniziative globali di cui non possiamo colpevolmente ignorare l'esistenza e l'importanza, e come nodo e luogo di un territorio di cui la nostra città anche per merito delle precedenti amministrazioni, è diventato oggettivo punto di riferimento. Casarano si è meritata una posizione strategica nella provincia e non intendiamo in alcun modo indebolirla.
Esiste, infatti, accanto all'attività amministrativa e di governo della città il ruolo sovraterritoriale che Casarano, ormai da tempo, riveste come comune capofila dell'Area Vasta Sud Salento e della Società Consortile Area Sistema Casarano. Un ruolo politico e territoriale di straordinario rilievo che alla nostra città ha dato un prestigio e un'attenzione regionali e nazionali, quale città impegnata a guidare processi territoriali decisivi per il futuro di questa area: come dire che siamo, a tutti gli effetti, una vera e propria sub provincia con compiti a volte anche di maggiore responsabilità di Palazzo Adorno. L'ho già affermato in altre occasioni, e anche nell'ultima assemblea dei Sindaci in cui si è preso atto della Proposta di Accordo di Programma Stralcio: intendo dedicare tutte le mie energie perché l'Area Vasta possa rappresentare la chiave di volta per lo sviluppo di questo territorio, tutto il territorio che fa riferimento a Casarano, consapevole del ruolo che come Amministrazione comunale ricopriamo in questo delicato processo, che di fatto deciderà della qualità territoriale e della crescita dei prossimi anni.
Naturalmente questo significherà per il sottoscritto, una responsabilità che va ben oltre i confini della nostra città ma permettetemi di dire che ragionare in termini di comprensorio territoriale, di area vasta, di città diffusa (quella che fa capo a Casarano riunisce ben 66 realtà amministrative) è l'unico modo che noi oggi abbiamo a disposizione per impiegare al meglio le risorse comunitarie e per rafforzare un processo condiviso dello sviluppo.
La stagione del PIT 9, pur presentando alcune criticità nel corso dell'esperienza, ha determinato per Casarano l'assunzione di una leadership a cui l'intera Puglia guarda con estremo interesse. Purtroppo so bene che per la crisi forte che le nostre aziende e le nostre famiglie hanno vissuto, pensare in termini di area vasta poteva apparire un controsenso tanto forte era la necessità di chiudersi in difesa per reagire alle difficoltà ma sono convinto che tra qualche tempo, quando la realizzazione di molti progetti avviati, concluse le fasi di start up, sarà giunta a compimento, noi potremo raccogliere a pieno i risultati di questa intuizione).
Ovviamente non è sufficiente un solo progetto, benché consistente, a sostenere lo sviluppo di un territorio colpito gravemente dall'offensiva dei mercati orientali; la strada dell'Area Vasta chiede a noi e all'Ufficio Unico di Piano, incardinato nel nostro Comune, ancora più impegno e ancora più dedizione.
Gli orizzonti entro cui si muove il Piano Strategico Salento 2020 sono ben noti a tutti noi, come noti sono i Tre Grandi Obiettivi che hanno orientato prima la progettazione e poi la individuazione dei programmi da presentare alla Regione. Sono progetti che interessano e coinvolgono un'intera area, fortemente interdipendenti tra di loro, e vi assicuro che la lettura del Piano può in alcuni momenti essere addirittura appassionante per la ricchezza di dati e informazioni che fornisce sulla nostra realtà per la precisione con cui si mette a fuoco il principio dell'interdipendenza dal contesto territoriale, regionale, nazionale, globale, per la chiarezza del progetto e la messa a fuoco degli snodi prioritari intorno a cui muoversi nei prossimi anni. Procedere per Grandi Obiettivi non significa, naturalmente, dimenticare o trascurare l'urgenza del "qui ed ora", ma riuscire a contemperare uno sguardo sul presente con la necessità di uno sguardo su tempi medio-lunghi, abbracciando un orizzonte temporale che, appunto, sia capace di giungere fino al 2020.
Così mentre il Piano strategico immagina, ad esempio, un grande ed impegnativo lavoro per recuperare e salvaguardare le nostre architetture più belle, urbane e rurali, per un turismo sostenibile ed ecocompatibile, per un sostegno alle nostre imprese, per l'innovazione territoriale, sarà dai progetti per la rigenerazione urbana che, nell'immediato, Casarano potrà toccare con mano i risultati del lavoro comune svolto dall'Ufficio di Piano, dai tecnici comunali, dall'amministrazione che ci ha preceduti, mettendo mano e risolvendo alcuni problemi anche endemici della nostra città e che per la scarsità di risorse e l'assenza finora di strumenti sovraterritoriali dedicati, non si è riusciti finora ad affrontare portandoli a soluzione definitiva.
Quel che ci attende, per le risorse che nella nostra città giungeranno grazie al Piano Strategico, solo per avere un'idea della mole complessiva della movimentazione economica ricordo che per la prima tranche di finanziamenti ai comuni del nostro territorio, in qualità di capofila, sono stati assegnati oltre 33 milioni di euro. Non uno solo di questi euro sarà sprecato, questo posso garantirlo!
Per ciò che attiene il nostro Comune, sarà una stagione di importanti interventi urbani, nel centro storico, che in questo modo potrà recuperare alcune delle sue emergenze più importanti, e nelle periferie, dal momento che obiettivo più complessivo dei programmi di rigenerazione urbana non è solo quello di intervenire su alcune zone delle città ma soprattutto di riconnettere centro e periferia con una attenzione forte alla qualità dell'abitare urbano.
Come dicevo in precedenza, la pianificazione strategica e l'Area Vasta Salento 2020 è solo uno dei due momenti sovraterritoriali che ci vede impegnati e coinvolti in qualità di comune capofila.
L'altro è la Società consortile Area Sistema Casarano & Comuni Associati, che attualmente conta 19 Comuni Soci, con una mission ben precisa: fornire servizi avanzati in house ai Comuni soci, a sostegno dei processi di ammodernamento e innovazione della propria pubblica amministrazione.
In questi anni sono stati numerosissimi i progetti che la Società ha sviluppato, premiati dall'attenzione dell'Ente regione che, non a caso, ha più volte riconosciuto alla Società e a noi, comune che esprime il presidente in seno al CdA, un ruolo nevralgico nei processi di ammodernamento della Pubblica Amministrazione territoriale. Molti di questi sono sotto i nostri occhi, e parlo di progetti immateriali, come ad esempio quelli dedicati alla dematerializzazione, alla posta certificata, al protocollo informatico, realizzati congiuntamente dal Pit9 con assistenza tecnica di Area Sistema, e altri materiali, come la realizzazione di asfalti fonoassorbenti o l'installazione di centraline per la rilevazione e il monitoraggio dell'inquinamento acustico ed elettromagnetico. Altri ancora sono fondamentali per l'innovazione territoriale, come ad esempio la realizzazione del Centro Servizi Territoriale, vero e proprio snodo per l'erogazione di servizi ai comuni soci, al cui interno è stato realizzato un Sistema Informativo Territoriale che oggi può sostenere tutti noi nella pianificazione urbana e nella redazione dei piani urbanistici.
E altri lo saranno, considerato il lavoro che in questo momento vede impegnata la società nell'elaborazione di un piano di riorganizzazione delle politiche impositive e gestione dei tributi, che potrà coinvolgere tutti i comuni soci e potrà permettere di ottimizzare la gestione politica dei tributi, e nell'elaborazione di strumenti di pianificazione di una politica energetica d'area.
Tutti noi spesso, e a maggior ragione i quotidiani economici più sensibili alla questione dei costi dell'amministrazione pubblica, parliamo di economie di scala, della necessità di individuare vie che abbattano i costi dei servizi pubblici garantendo risparmi economici, consentendo così di reinvestire le risorse rivenienti in ulteriori servizi ai cittadini.
E tutti noi sappiamo, allo stesso tempo, quanto sia difficile la strada della condivisione del governo territoriale. Ebbene, già all'atto della sua fondazione, questo è stato uno degli obiettivi chiari della società e devo dire che i progetti realizzati confermano la giustezza del percorso intrapreso e la necessità di costituzione di un braccio operativo del Comune di Casarano e dei Comuni soci e che a ragione oggi possiamo considerare un patrimonio territoriale, ben consapevoli che maggiore innovazione della PA significa, in definitiva, maggiore democrazia, pari opportunità e pari dignità per tutti i nostri cittadini, e una maggiore qualità nell'erogazione dei servizi tra tutti i Comuni soci.
Tanto si è fatto, ma tanto resta ancora da fare: migliorare l'erogazione dei servizi, integrarli, progettarne di nuovi, sono solo alcune delle sfide che ci attendono.
Innovazione
La diffusione e l'utilizzo di tecnologie innovative nella pubblica amministrazione si intreccia strettamente con il processo di digitalizzazione e ammodernamento della stessa. Il grande interesse del mercato dell'ICT ha impresso una forte accelerazione nello sviluppo e nell'ampliamento delle prospettive d'impiego di queste nuove tecnologie.
L'innovazione tecnologica, su cui punteremo e investiremo molto, sarà con le sue enormi opportunità uno degli strumenti messi in atto per ammodernare la macchina amministrativa e razionalizzarne i costi.
D'altro canto, attraverso la reingegnerizzazione dei processi e l'informatizzazione degli stessi, forniremo ai cittadini servizi sempre più efficienti e puntuali, riducendo i tempi di attesa, favorendo l'accesso ad alcuni servizi online e consentendo un continuo monitoraggio dell'iter procedurale avviato.
Il portale comunale, la cui riprogettazione è già in atto, diventerà a breve una privilegiata porta di accesso ai servizi erogati.
Appena eletto, ho voluto incontrare le istituzioni della città perché ritengo che progetti comuni possano essere una strategia vincente per migliorare complessivamente la qualità della vita nella nostra città. Ho appunto incontrato i responsabili scolastici dai quali ho raccolto non solo richieste, ma anche proposte per migliorare la qualità dell'offerta formativa, nel solco profondo di una tradizione che vede Casarano polo scolastico di eccellenza, anche per i comuni limitrofi. Molto interessante è stato l'incontro con i parroci della nostra città infatti non ho mai sottovalutato, né da cittadino né tantomeno lo faccio da sindaco, l'importanza dell'attività religiosa e del ruolo sociale della Chiesa, cui non diremo mai abbastanza grazie.
Vi sono problemi da risolvere tra l'amministrazione comunale ed alcune parrocchie e la linea che seguirò nell'affrontare queste questioni sarà quella della massima collaborazione e disponibilità nei confronti delle stesse, ma sempre avendo cura di rispondere ad un interesse civico più generale perché persone e istituzioni richiedono diritti, ma devono offrire doveri alla comunità.
La sicurezza dei cittadini
Ho incontrato i rappresentati delle forze dell'ordine convenendo con gli stessi che occorre garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini. Dovere, questo, che spetta allo Stato. Non ci sottrarremo alle nostre responsabilità perché crediamo che anche chi ha in mano la guida di una città ha i suoi doveri. Spetta all'Amministrazione locale infatti vigilare con attenzione sulle periferie, prevenendo situazioni di aggregazione al limite della legalità anche con il contributo degli agenti di polizia municipale. Là dove necessario saranno attivati sistemi di videosorveglianza come deterrente per evitare atti vandalici e di microcriminalità.
La presenza del vigile di quartiere sarà garanzia di presenza ma soprattutto di visibilità che l'Ente c'è. A mio avviso, infatti, il ruolo della polizia municipale non può esaurirsi solamente nel controllo del traffico cittadino.
Vi è poi un aspetto che mi sta a cuore e riguarda il potenziamento degli strumenti per la protezione civile. Non siamo zona sismica, ma essere in grado di far fronte ad un'emergenza di grandi proporzioni è sempre cosa buona; la posizione centrale di Casarano nel cuore del Salento è una vera e propria base strategica per ogni intervento di emergenza territoriale.
L'economia e il lavoro
Casarano, in questo particolare periodo, non può essere un'isola felice nel panorama generale della crisi economica, ma nel suo codice genetico ha una peculiarità che la rende unica: la dinamicità della sua imprenditoria che è ormai nella storia industriale italiana. L'economia casaranese, oggi, è diversificata. Al suo interno operano diversi segmenti economici, diversi soggetti produttivi, commerciali, dei servizi. Imprese agricole, collegate con la trasformazione del prodotto sono in espansione, con marchi casaranesi che si sono affermati sui mercati globali. Ma sono ancora pochi esempi, il resto del comparto soffre. Non staremo a guardare.
Le aziende che ruotano intorno al Tac (tessile, abbigliamento, calzaturiero), per diversi anni cuore pulsante dell' intera economia, sono sotto pressione da diversi anni. L'ente Comune deve avere in sé la capacità di proteggere queste realtà contribuendo con i mezzi e le infrastrutture allo sviluppo e al consolidamento delle stesse. Casarano, anche come comune capofila, deve continuare a svolgere quel ruolo di ente preposto allo sviluppo economico, penetrando in nuovi segmenti del mercato globalizzato. La velocità di scambio di informazioni commerciali, tra l'altro, é alla base di una politica socio-economica degna di questo nome.
Le certezze di oggi sono i dubbi di domani. In un mondo che modifica velocemente gli assetti economici, bisogna essere in grado di fornire risposte certe e immediate. Gli strumenti a nostra disposizione possono rivelarsi insufficienti, perciò diventa strategica la capacità di analizzare prospettive nuove, sperimentando sempre più il sistema delle opportunità offerte dalla tecnologia. Personalmente ho le energie e le conoscenze per mettere in campo tutti gli strumenti funzionali ed utili allo sviluppo. Con una filosofia che è alla base della mia cultura personale: non ci può essere crescita collettiva saccheggiando il territorio. Non riusciremo a realizzare il sogno se alla base non c'è condivisione di intenti fra le varie parti di cui si compone una società.
La riqualificazione del commercio deve assurgere ad un ruolo primario in questo ambito. Il commercio infatti è un settore che per tradizione è stato strategico nello sviluppo economico della città ora è piombato in una crisi dalla quale si può venire fuori solo se si riesce a fare sistema con tutte le altre componenti della filiera economica: se non si produce non si guadagna, se non si guadagna non si consuma. L'ente Comune ha diverse competenze che, se ben indirizzate, possono favorire un ruolo di tutela di questo settore, ad esempio creando veri e propri percorsi commerciali all'interno della città. Lo snellimento dei tortuosi iter burocratici può aiutare le nuove generazioni che operano nel settore commerciale a consolidarsi e crescere.
Stesso discorso vale per l'artigianato, affidato ormai a poche ma validissime aziende che hanno pari dignità e medesimi diritti degli altri. Riteniamo prioritario attivare la creazione della Zona Artigianale prevista ai sensi del PRG di recente approvazione nella zona Sud-Ovest del Paese a ridosso della Circonvallazione in via di realizzazione. La individuazione di tale insediamento produttivo consentirà la costruzione di nuovi laboratori con la possibilità di annettervi anche l'abitazione per il Titolare, costruire all'interno della zona artigianale un'area servizi e una struttura espositiva che possa ospitare fiere campionarie periodiche in grado di catalizzare l'attenzione degli operatori commerciali nazionali ed internazionali. Faremo incontri specifici con commercianti ed artigiani nel corso dei quali ascolterò con attenzione tutte le problematiche connesse alle loro attività. E non saranno incontri puramente di cortesia.
Adottare una nuova governance
Il ruolo economico dell'istruzione e della formazione professionale è per fare un esempio concreto, una base necessaria che il Comune promuoverà attraverso progetti integrati con le scuole di ogni ordine e grado per fornire una formazione volta al settore privato, all'agricoltura, al commercio, ma anche all'ente pubblico stesso, con particolare riferimento al tema dell'economia sostenibile.
Il mio progetto è fare questo creando una nuova direzione di economia sostenibile, locale, capace di incontrare gli interessi dei cittadini e dei settori economici.
Ciò potrà avvenire soltanto con l'adozione di una nuova governance che sarà realizzata attraverso le seguenti azioni, per ciascuna delle quali ho già individuato, grazie alla preziosa collaborazione del mio staff, le relative misure di copertura finanziaria.
a) Dotare l'Amministrazione Comunale di strumenti per attuare il Green Public Procurement (Acquisti verdi)
b) Incentivare il commercio equo e solidale per entrare a far parte della rete delle "Città equosolidali"
c) Organizzazione dei dipendenti comunali, secondo un principio di valorizzazione delle professionalità esistenti e adeguamento professionale dei dipendenti comunali in una logica che riconosca i meriti
d) Carta dei servizi ai cittadini
e) Dotare l'ente di un bilancio sociale ed etico
f) Ufficio per le politiche comunitarie
g) Rinnovamento parco automezzi a servizio delle attività comunali e dei Vigili Urbani con mezzi utilizzanti carburanti a basso impatto ambientale.
Cultura
Lo sviluppo di una città non può prescindere dalla cultura, uno sviluppo che grazie ad una buona politica culturale può essere anche e soprattutto economico.
Sviluppare ed ampliare l'investimento verso la cultura è una delle forme più innovative che un programma amministrativo può avere. La cultura va considerata come portatrice di socialità e di sviluppo e va vista nell'ottica di una nuova forma promozionale del territorio. La mia proposta è di mettere in campo tutte le energie economiche possibili per far diventare Casarano punto di riferimento nel territorio del Salento in campo culturale.
L'ottimo risultato delle scorse stagioni teatrali "Pensiamo in prosa", "La scena dei ragazzi" e "L'altro sipario" ci spingono a continuare il percorso già avviato in precedenza e di accrescere ancora di più la qualità delle rappresentazioni che hanno sempre contraddistinto quest'iniziativa. Promuoveremo la strutturazione di una vera e propria Scuola di Teatro gratuita per ragazzi e adulti.
Creare eventi di riconosciuta validità può aiutare il territorio ad essere promosso sulla scena nazionale, ma questi vanno inseriti in una programmazione più vasta, anche oltre il nostro territorio. Casarano può in una forma consortile con altri comuni limitrofi diventare il baricentro di una nuova economia della cultura, che aiuta la crescita sociale e la conoscenza. Mescolare le espressioni culturali più innovative alla nostra cultura tradizionale può e deve diventare il motore di questa idea.
La Biblioteca comunale va potenziata ed aperta a nuovi linguaggi e nuove attività. La sua posizione nel centro storico e la piazza adiacente sono il luogo ideale per nuovi fermenti culturali e occasioni di incontro all'interno di essa. L'archivio storico dovrà avere un'ubicazione e dovrà essere organizzato secondo i criteri archivistici per la consultazione di chi nutre interesse per questi documenti che racchiudono la storia di Casarano; il sedile cinquecentesco deve rinascere come luogo di incontro ed espositivo e il centro storico, grazie agli interventi di recupero, diventerà il cuore pulsante della nostra visione di Casarano come centro culturale attivo.
Casarano necessita di un'azione culturale che coinvolga non solo la comunità cittadina ma anche quella dei paesi limitrofi. Che sia quindi capace di cogliere l'interesse di tutta la provincia fino ad avere un posto di prim'ordine nell'intero Salento.
Ma questo è un obiettivo che si può raggiungere solo con la caratterizzazione di questa città e questa caratteristica da riconoscere a Casarano la vedo nella contemporaneità.
Caratterizzare Casarano come luogo d'arte contemporanea fino a farlo divenire il salotto culturale del Salento è l'obiettivo che questa amministrazione si prefigge in materia di cultura e turismo.
Gli eventi e i programmi che faranno di Casarano la città della contemporaneità e dell'arte saranno:
- programmi di residenza, festival e una scuola intensiva per la nuova musica e l'arte contemporanea che consente a musicisti riconosciuti a livello internazionale di incontrarsi nel Salento, nello specifico a Casarano, per dedicarsi alla ricerca, collaborare alla creazione di musiche originali e nuove produzioni nate dall'incontro unico che il dispositivo della residenza consente. Un programma che non si conclude nell'arco di una giornata ma di un intero anno, con mostre di arte contemporanea ed eventi che nascono dall'unione di artisti del luogo e internazionali.
- L'idea di Arte contemporanea legata al paesaggio urbano e concetto di città. L'idea è quella di affidare periodicamente ad artisti sempre differenti alcuni punti della città particolarmente degradati o bisognosi di intervento per ottenere così un doppio risultato: la sistemazione dell'area o il sito interessato e la traccia visibile e indelebile di un artista che ha contribuito con la sua opera alla visione di Casarano città contemporanea (o Casarano Contemporanea).
- promuovere la creazione di uno spazio per i giovani artisti, per inserire Casarano nel circuito nazionale "Giovani d'arte";
- attivare programmi per la formazione musicale finalizzati alla creazione di un "Centro musica".
Turismo
Riteniamo che per una programmazione efficace sia necessario attuare una serie di diversi punti, prima fra tutti la formazione che consista in Corsi di lingua inglese e incontri per sensibilizzare la mentalità all'accoglienza e tecnica turistica.
Il corso di Inglese si propone di agevolare l'approccio alla comunicazione scritta e parlata in lingua inglese per gli operatori turistici, commercianti, polizia municipale e altri. La formazione rappresenta il primo fondamentale passo per porre le basi per un prodotto turistico. E' altresì fondamentale sensibilizzare gli operatori del turismo e del commercio alla cultura dell'accoglienza, pertanto si programmeranno incontri periodici nei quali con esperti del settore si affronteranno le tematiche di psicologia del turismo e tecnica turistica.
Necessaria è l'unificazione di un unico centro prenotazioni e determinante sarà l' individuazione della migliore strategia per un corretto piano di sviluppo, di concerto con tutti gli operatori interessati.
Eventi e fiere a sostegno dell'attività di promozione del territorio potranno partire dalla primavera-estate 2010 e continuare con l'autunno con la fiera di Rimini, Febbraio 2011 BIT MILANO, BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO Napoli Aprile 2011, da prendere in considerazione anche una fiera all'estero.
Per questa operazione è necessario attrezzarsi con una squadra di guide turistiche qualificate necessarie per le visite guidate, oltre che accordi con le varie associazioni di promozione ed aziende del territorio per visite specializzate sulla produzione di olio e vino.
Inoltre è importantissimo strutturare, in collaborazione con i commercianti del centro una particolare campagna di sconti esclusiva per i turisti che arriveranno attraverso magari attraverso la realizzazione di una speciale card che dia diritto a sconti e servizi.
Agenda21 - Sviluppo sostenibile
Ci serviremo dello strumento di Agenda 21 - sviluppo sostenibile per attuare un processo partecipato finalizzato alla definizione e all'attuazione di un Piano d'Azione per la sostenibilità locale in termini culturali, ambientali, sociali ed economici.
è con immenso piacere che comunico a questa assise che il 18 e 19 settembre scorso ad Arenzano (Genova), all'interno dell'assemblea nazionale del coordinamento delle Agende21 Locali italiane, il nostro comune è stato riconfermato quale membro del consiglio direttivo nazionale per il quarto mandato consecutivo.
Il decoro urbano e il decoro sociale
Tra le innumerevoli sfide di una nuova classe dirigente comunale c'é quella di rendere sempre più bella e sostenibile la città che ci si propone di amministrare. Sono del parere che la città del futuro debba essere plasmata sui bisogni e le esigenze dei cittadini che la vivono. Ma per essere concreti, occorre prima di tutto partire dalla realtà in cui vive questa città dalla comprensione dei problemi e dall'individuazione di correttivi realistici. Casarano é suddivisa in tre grandi aree urbane: la periferia, il centro e il centro storico.
Ritengo che bisogna dare una svolta a questo modello culturale di vivere la città. La periferia deve essere integrata nella socialità delle zone più centrali, bisogna creare attività di sostegno per far vivere la città come un corpo unico, favorendo un'osmosi, creando occasioni per dare vitalità a strade e piazzette che appaiono solo come luoghi emarginati. Vecchio e nuovo debbono potersi integrare in un modo differente di esercitare la socialità. Una città senza luoghi e occasioni di socializzazione è destinata ad essere una città triste, a invecchiare culturalmente. Bisogna bonificare l'area del degrado puntando sul coinvolgimento diretto dei residenti, rendendoli protagonisti di iniziative in grado di accrescere l'attaccamento alla loro identità e alla loro appartenenza.
Sarebbe straordinario, per fare un esempio, che la passione per i colori dello sport casaranese fossero trasferiti nel normale esercizio di cittadinanza: essere cioè orgogliosi della nostra città. Bisogna sviluppare e sostenere gli indirizzi di quartiere le loro particolarità. Un cittadino si sente autenticamente protagonista se un amministratore è in grado di trasmettergli l'idea concreta del coinvolgimento nelle scelte degli indirizzi della sostenibilità della città. Cercheremo di far rivivere, abbellendoli con opportuni accorgimenti di arredo urbano, i diversi rioni, creando spazi e aree qualificate per lo svago e gli incontri che sono il primo passo verso una qualità della vita di quartiere più sostenibile per l'uomo di oggi, sempre più isolato e abbandonato. Il cittadino si deve appropriare dei luoghi in cui vive: dialogare e confrontarsi nella diversità aiuta a sviluppare la civile convivenza.
Gli anziani e i bambini
Il bambino e l'anziano possono essere i protagonisti di una intelligente sperimentazione della vivibilità complessiva della nostra città. Mi piace pensare all'anziano che aiuta il bambino nel percorso formativo della sua socializzazione, in assoluta sicurezza. Ho in mente dei percorsi privilegiati all'interno della città dove i bambini raggiungono gli istituti scolastici, i centri di culto o di svago, sotto il vigile sguardo di un nonno. Sarebbe un nuovo modello culturale di rapportarsi ed integrarsi fra generazioni, un momento di partecipazione condivisa tra due soggetti sociali che oggi vivono una dimensione di subalternità. La sintesi di due differenti generazioni della nostra città oltre ogni altra considerazione, é anche bella da vedersi. Cosa ci può essere di più appassionante per un amministratore coniugare il passato e il futuro della città Pur nella considerazione che ci sono poi le risposte da dare ai singoli "comparti sociali" di cui stiamo parlando. Bisogna creare dei centri di ascolto dell'anziano. Un ruolo diverso dal solito, molto innovativo, dovrà svolgerlo l'assessorato alle politiche sociali che, tra l'altro, dovrà avere il compito di favorire i momenti di socializzazione di cittadini che dopo aver lavorato a lungo, chiedono con dignità che la città dimostri loro gratitudine, non emarginandoli, ma facendoli sentire ancora vivi e "utili" rispetto ai processi che si sviluppano sul territorio. Il Centro aperto per anziani può rappresentare il punto di partenza, il fulcro delle idee, dei progetti e delle iniziative che hanno come protagonisti e destinatari gli anziani di Casarano, un luogo che sia davvero "aperto" alla città.
Intendiamo inoltre potenziare la rete degli asili nido, integrando offerta pubblica e privata e modificando i criteri con cui viene redatta la graduatoria per l'assegnazione dei posti disponibili, verso una maggiore inclusione delle fasce più disagiate.
Ciò che posso promettere é che i nostri bambini saranno protagonisti, non comparse, perché essi saranno gli artefici del futuro della città. La scuola e la formazione devono continuare a svolgere un ruolo primario nell'inserimento del bambino nella nuova società ma il Comune ha grandi opportunità perché l'integrazione avvenga con modalità anche affettivamente, avvincenti.
La coesione sociale ed il volontariato
Le nuove povertà le contraddizioni di una società che lentamente scivola nell'impoverimento, spingono sempre più persone a vivere un disagio sociale che spesso gli amministratori non riescono a percepire in tutta la sua drammaticità tanto meno a governare. Il divario tra fasce sociali che vivono nel benessere e quelle che si dibattono alle soglie della povertà é un grave handicap che chi amministra la vita pubblica molte volte non vede, favorito anche dalla discrezione e dalla dignità di alcuni soggetti.
Colmare quel triste divario, accorciare le distanze fra chi possiede e chi vive di stenti, sono compiti di chi amministra, oltre a rappresentare un esercizio doveroso dal punto di vista della solidarietà.
Chi riveste un ruolo importante sono le associazioni di volontariato, punto di riferimento oltre che di raccordo tra i bisognosi titolari di diritti e l'ente pubblico che ha il dovere di occuparsene.
Questo patrimonio umano, vanto e orgoglio della città che opera sempre con somma discrezione nel retroscena, deve essere ulteriormente valorizzato e messo in condizione di esprimere al meglio le sue potenzialità al servizio degli ultimi.
Non escludo, quindi, che nel corso di questa legislatura il cosiddetto "terzo settore" possa essere destinatario dell'affidamento di servizi erogati dal comune.
La conoscenza, la comprensione ed insieme la soluzione dei bisogni quotidiani dei cittadini, spesso considerati in modo marginale dalla pubblica amministrazione, sarà una delle mie sfide principali.
Non può esserci una città proiettata nel futuro senza dare certezza che l'Ente comunale sia al servizio del cittadino, con risposte chiare e il più possibile immediate, in particolar modo nei confronti delle persone con disabilità.
Anche a loro guarderemo con sguardo attento e metteremo in campo tutte le nostre energie e risorse per garantire loro diritti di autonomia ed una partecipazione attiva alla nostra comunità. Garantiremo l'accesso all'istruzione, e, in età post-scolare la possibilità di continuare percorsi formativi e di inclusione sociale. Una delle priorità sarà il completamento della ristrutturazione e l'avvio del centro socio-educativo in via Tagliamento. Con l'apporto di personale qualificato, il centro sarà uno spazio in grado di rispondere a diverse esigenze: assistenziali, riabilitative, ricreative attraverso attività ludico-creative, motorie e sportive, manuali espressive, musicali e di avvio al lavoro.
L'obiettivo, oltre quello di garantire l'accoglienza, l'ascolto, la socializzazione ed il supporto quotidiano alle famiglie, dovrà essere soprattutto quello di mirare al recupero delle competenze di base per garantire l'autonomia delle persone disabili. Con uno sguardo di più lungo periodo lavorerò affinché esso possa diventare una vera e propria residenza in grado di offrire accoglienza e supporto a tempo pieno alle persone disabili che necessitano di assistenza nel caso in cui le famiglie non abbiano più le possibilità per farlo. Inoltre garantiremo l'accesso all'informazione circa le opportunità offerte dalla legislazione in materia e l'accesso ai servizi messi in opera dall'amministrazione locale, attivando anche nuove procedure di accesso on-line.
Le politiche sociali guarderanno oltre le esigenze immediate e metteranno in campo strumenti che puntino all'inclusione sociale. Anche gli interventi miranti a dare risposte ad esigenze immediate dovranno inserirsi in un più ampio contesto, al centro del quale si colloca la persona in quanto tale.
Lo sport come ulteriore occasione di crescita
In questo settore si è già verificato un fenomeno che fa di Casarano un modello di riferimento per tutto il territorio Salentino, e non solo.
La cultura dell'appartenenza ai colori sociali è per la società Casaranese, un punto di certezza, un modo esclusivo di fare sistema partendo da un settore che a volte può sembrare marginale rispetto alle tematiche che investono la città. Il calcio, la pallamano, la pallavolo, il basket e tutti gli altri sport, hanno contribuito a creare una cultura di solidarietà e partecipazione, partendo dal momento di svago e di tempo libero: famiglie, giovani, anziani, bambini condividono una sana forma di aggregazione a valori e a tradizioni. Sarà cura dell'Amministrazione riporre attenzione a tutti gli sport rafforzando il ruolo della Consulta nella quale sono rappresentate tutte le discipline praticate sul territorio. A tal proposito, quanto si è fatto per lo stadio di Casarano, oggi un fiore all'occhiello che esibiamo con orgoglio in tutta Italia, può essere esempio e punto di partenza di una nuova progettualità per lo sport nell'intera Città.
I giovani
I giovani sono i protagonisti del nostro sogno. Una comunità che guarda al futuro deve puntare sulle nuove generazioni, semplicemente perché esse sono il futuro. Valorizzare le capacità professionali e intellettive dei giovani, portarli a esprimere le loro ambizioni e, perché no, anche le loro fantasie, è fondamentale perché senza la loro linfa vitale avremmo una comunità ripiegata su se stessa, come una piñata avvizzita. Spesso i giovani vivono un disagio profondo perché non coinvolti, non capiti, vedono mortificati i loro valori e le loro idee. I giovani sono spesso idealisti e poco inclini alla mediazione, ma nello stesso tempo sono portatori di un entusiasmo travolgente: credetemi, lo dico per cognizione diretta. Essi rappresentano le energie più pure e dirompenti senza le quali non possiamo migliorare la nostra società. Internet, la rete, le nuove tecnologie hanno bisogno di un approccio molto dinamico e veloce che solo le nuove generazioni possono garantire.
Noi dobbiamo creare le condizioni perché ciò avvenga, anche attraverso forme partecipative che creino occasioni di formazione e incontro. Lo sportello Informagiovani con tutte le sue iniziative è un momento forte di progettazione e di partecipazione. Esso va incentivato e implementato con nuove forme aggregative.
Ci impegneremo, inoltre, perché tornino a Casarano almeno alcune delle molte energie professionali e intelligenze che ora sono disseminate in Italia e nel mondo. Lo possiamo fare con uno sviluppo di qualità che funga da attrattiva ambita. Vanno in questa direzione anche l'attrazione di investimenti qualificati nella zona industriale e la necessità di ricambio generazionale della classe dirigente.
Infine, daremo un forte impulso all'idea di far crescere alcuni giovani alla cultura della cosa pubblica. Per essere utili alla comunità bisogna conoscere i complessi meccanismo di funzionamento della macchina comunale. Perciò i nostri assessori sono affiancati, per una specie di stage formativo permanente, da un gruppo di giovani che dimostrano interesse. E sarebbe perfetto che qualcuno di questi, anche grazie a questo percorso formativo, da adulto diventasse assessore.
Le donne
Un'attenzione particolare va riservata alle giovani donne, spesso le prime, in questo momento di crisi, ad essere espulse dai processi produttivi, con gravi ripercussioni sul loro stato, prima psicologico e poi sociale. Dare risposte non è facile, ma creare politiche indirizzate alle donne deve essere una delle priorità amministrative.
Non ci può essere una vera rivoluzione culturale e sociale di questa città senza porre al centro la donna, intesa come lavoratrice, madre, come figlia, come nonna. La città di domani non può che essere aperta alle loro esigenze. Come? Intanto aiutando la donna madre, quindi creando servizi per l'infanzia. La giovane donna ha bisogno di certezze per il proprio futuro che solo una città moderna e sensibile a tali problematiche può offrire. Con l'integrazione e la valorizzazione delle sensibilità della concretezza e delle capacità professionali e intellettive della donna possiamo costruire e dare un'anima nuova a questa comunità.
Sono anche un inguaribile romantico, mi piacerebbe che si recuperasse anche la memoria storica e sociale della donna nonna, integrandola culturalmente in una società poco attenta agli anziani e basata su una cultura che vede ancora dominante la figura del maschio che governa la politica, l'economia, la cultura. Il nostro impegno è quello di creare uno "sportello donna" e attivare un numero verde al fine di istituire un centro permanente di ascolto dei loro disagi e delle loro esigenze.
L'ambiente come fattore di crescita
Tutelare l'ambiente oltre che un impegno da prendere verso le generazioni future può diventare una risorsa verso lo sviluppo economico di una città. Avere sensibilità ambientale, ricercare forme innovative nella tutela e salvaguardia del territorio deve diventare uno dei cardini di una programmazione amministrativa.
La difesa dell'aria che respiriamo, del territorio che viviamo, sono strettamente legati alla qualità di vita dei cittadini, il diritto alla salute e la sua difesa deve diventare modello per la pubblica amministrazione. Ma deve anche entrare nella testa di tutti un concetto-base inalienabile per compiere tutti insieme un salto di qualità. Quello che non è mio è di tutti, quindi anche mio. Se badiamo anche ai piccoli gesti quotidiani, dal non gettare dove capita il pacchetto di sigarette vuoto al raccogliere gli escrementi del nostro cane, faremo un gran passo avanti verso una maggiore consapevolezza ed un maggior senso civico.
La nostra città ha bisogno di cure e di amore. La sua manutenzione, per renderla più bella e vivibile, non è solo una questione di opere pubbliche e di interventi: è innanzitutto lo specchio della comunità che siamo e che vogliamo costruire. è la città ideale che ognuno di noi ha in testa. La qualità ambientale dello sviluppo urbano e del territorio comunale è anche una formidabile occasione per investimenti, lavoro, nuove opportunità economiche e di impresa. Con questa idea di fondo la nuova Amministrazione opererà per dare alla città un ruolo e un'immagine nuova.
Lo sviluppo della urbanizzazione di una Casarano proiettata nel futuro che propongo ha come riferimento fondante il contestuale miglioramento delle strutture ambientali urbane e di quelle destinate a favorire la coesione sociale.
L'Amministrazione comunale opererà affinché siano messe in atto azioni e progetti attraverso i quali i cittadini possano pienamente appropriarsi dei luoghi in cui vivono, si sentano coinvolti nella loro cura: insomma, la città intesa come la grande casa di tutti. Abbellirla anche nei singoli rioni, creando spazi e aree qualificate per lo svago e l'incontro di bambini e anziani, è il primo passo verso una qualità della vita di quartiere più consona non solo alle esigenze ma anche alla dignità di una comunità nel suo complesso.
Con questa premessa, morale e metodologica, intendo dar corso alle varie modalità concrete: l'adozione del piano urbano del traffico con priorità per la mobilità sostenibile a minore impatto, come quella ciclabile, per ridurre l'inquinamento, prevedendo la realizzazione di impianti di distribuzione di carburanti alternativi; l'adozione del piano energetico comunale orientato al risparmio e alla promozione delle energie rinnovabili, anche sfruttando il sistema degli incentivi statali e regionali; l'adozione del piano per la regolamentazione e l'uso razionale delle risorse idriche; la predisposizione di un piano per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti, secondo i principi della recente direttiva comunitaria, incentrato sulla loro riduzione alla fonte, sul riciclo e quindi sulla raccolta differenziata da potenziare e sullo smaltimento in sicurezza, soprattutto per i rifiuti speciali pericolosi, da ridurre e ove possibile eliminare (amianto), il tutto supportato da azioni coerenti e partecipate dai cittadini, per garantire un livello di igiene adeguato degli spazi pubblici e delle aree private; abbattimento delle barrire architettoniche ancora esistenti.
Conclusioni
Naturalmente tutto questo richiederà risorse ulteriori rispetto a quelle proprie del bilancio comunale ed in questo quadro occorrerà ripensare e ridefinire anche il ruolo degli assessori non più solo come esecutori di politiche che utilizzano risorse proprie dell'ente ma come ambasciatori capaci di osservare, capire e sperimentare nella nostra realtà pratiche di eccellenza nell'attività della pubblica amministrazione ma anche abili nell'intercettare ulteriori disponibilità finanziarie per la realizzazione di nuovi progetti. Insomma: dobbiamo aguzzare tutti il nostro ingegno.
Alla minoranza consiliare non chiediamo indulgenza ma un attento ruolo di controllo e proposta libero però da pregiudizi e preconcetti. Questo tempo di crisi e di ricerca di nuove opportunità richiede anche ripensare un nuovo rapporto istituzionale tra maggioranza e opposizione. Cercherò di fare in fondo la mia parte assumendomi, insieme alla maggioranza che mi sostiene, tutte le responsabilità che derivano dal governo ma mi impegnerò sempre ad ascoltare e a far tesoro di qualunque suggerimento dovesse essermi rivolto. Sono sicuro che polemiche sterili ed illazioni, evidenti scorie della campagna elettorale, non risuoneranno più in quest'aula perchè sono moralmente sicuro che agiremo tutti insieme nel bene superiore della nostra comunità e sulla ricerca di questo bene regoleremo tutti i comportamenti e gli sforzi possibili.
È difficile prevedere oggi quali risultati raggiungeremo ma vorremmo concludere questo ciclo amministrativo avendo la coscienza di aver dato sempre il nostro meglio per la crescita, lo sviluppo ed il benessere della nostra città. E se qualche pezzo del grande sogno non verrà realizzato, sarà perché il sottoscritto e la sua giunta non saranno stati bravi e non perché non hanno impegnato il massimo della passione civile e dell'amore filiale per Casarano.