Biografia
Mi presento: sono Ivan De Masi, sindaco di Casarano dal 22 giugno 2009. Ho 40 anni e, ci crediate o no, lavoro da più di trenta.
In verità, solo dopo le scuole superiori ho iniziato a lavorare con continuità, ma il primo approccio con il 'datore', un barbiere, l'ho avuto a 8 anni, quale garzone di bottega, percependo il 'lauto' compenso di 500 lire a settimana.
A 18 anni ho conseguito il diploma di geometra e dopo un'esperienza vissuta con Radio Diffusione ho dato vita con mio fratello Paride ad una società che operava nel settore edile.
Oggi un grazie sincero sento di rivolgerlo ai nostri genitori - mio padre, di professione camionista e mia madre, casalinga - i quali, con grande slancio e lungimiranza, misero a nostra disposizione i terreni ereditati dai loro genitori che noi "portammo" in banca come garanzia per i finanziamenti di cui la nostra giovane società aveva bisogno per iniziare.
La prima costruzione l'abbiamo realizzata a Casarano: un complesso di 24 alloggi in una zona residenziale.
Nel frattempo ho partecipato con successo ad un bando pubblico per un posto di ispettore veterinario, all'Asl 5 di Martano, dove ho lavorato fino al 2001.
L'azienda edile, che avevamo chiamato Italgest, cresceva bene ed in poco tempo fummo chiamati a Brindisi per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia pulita che utilizzava la torcia al plasma. Noi dovevamo occuparci solo della costruzione, ma la circostanza ci ha offerto lo spunto per comprendere la tipologia del progetto trovando molto interessante che, attraverso la torcia al plasma, si producesse energia del tipo Cdr. Italgest, in quel periodo, costruiva circa 100 appartamenti l'anno in tutta Italia: offrimmo di entrare nel capitale con il 10% della società. L'anno successivo Italgest possedeva il 100%, con il prezioso portafoglio di brevetti. Nello stesso anno ridisegnammo l'intero ormai gruppo societario dividendo la parte Energia dall'Immobiliare e creando i settori Servizi e Ricerca. Insomma, nacque una vera e propria Holding, con le varie divisioni.
Giornali specializzati e riviste di ogni livello cominciarono ad interessarsi con ammirazione di questo piccolo miracolo imprenditoriale nato nel profondo sud.
La situazione si era assestata: Paride, il presidente, seguiva il versante energia, ed io, quale vicepresidente, mi occupavo del lato immobiliare, si costruiva già da allora in chiave sostenibile. Dopo questa stabilizzazione organizzativa, essendo ormai divenuta chiara e definitiva la mission di Italgest, abbiamo deciso di investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili: l'eolico, il fotovoltaico, le biomasse, il solare termodinamico, predisponendo un progetto integrato molto ambizioso. In questa fase di ascesa imprenditoriale, ecco l'ingresso in società di grandi famiglie dell'economia italiana quali i Falck, Marcegaglia, Romiti.
Non solo lavoro però! Gli altri settori di interesse importanti della mia vita sono la musica e lo sport, pallamano e calcio in particolare.
Il mio approdo alla pallamano è avvenuto per merito di un gruppo di ragazzi di Casarano che, in forma autogestita, avevano vinto un campionato di serie C. Approdando in serie B c'era bisogno di uno sforzo finanziario non indifferente per dotarsi di un profilo all'altezza del campionato. Questi ragazzi, rivolgendo le loro richieste alle amministrazioni locali e trovando solo risposte negative, non si sono persi di coraggio. Anzi. In loro è balenata l'idea di mettersi in mutande su grandi cartelloni in cui campeggiava lo slogan: "Effettivo Bisogno". Quell'idea, alquanto geniale, che, a pelle, trasmetteva passione sportiva e ipotizzava un sogno oltre alla necessità pratica per poterlo realizzare, ci ha incuriosito, l'handball poteva rappresentare una voglia di riscatto sportivo per tutto il Salento.
L'Italgest ci ha creduto e si è gettata senza indugi in quell'avventura. Dopo aver strutturato una vera società sportiva, abbiamo impostato con i tecnici un progetto di alto profilo. Il bilancio di questi cinque anni è altamente lusinghiero: due promozioni consecutive, in serie A e in Elite, il girone a otto squadre che raggruppa le più forti d'Italia che si contendendo lo scudetto e l'accesso alle Coppe europee. Per due anni consecutivi abbiamo centrato il grande slam vincendo, circostanza che non era mai capitata ad una squadra di pallamano per due volte, lo Scudetto, la Coppa Italia, e la Supercoppa. In coppa EHF siamo approdati agli ottavi di finale, cosa anche in questo caso mai accaduta.
Stessa autentica passione la vivo per il calcio, dove ho assunto la presidenza della Virtus Casarano, nell'estate del 2008. Qui accanto alla missione sportiva il gruppo Italgest ha voluto abbinare un vero e proprio progetto sociale condiviso da tutti gli sportivi. I tifosi del Casarano avevano fama di essere i più cattivi di Puglia, un connotato umiliante e offensivo, decisamente inopportuno per una comunità cittadina tranquilla e laboriosa come la nostra. Abbiamo rilevato la squadra, nel campionato di Promozione, nella categoria dilettanti, perché volevamo impegnarci anche per smentire, con i fatti e le azioni,quella cattiva reputazione e dimostrare che, se motivati ed aiutati a superare il disagio sociale in cui vivono, i giovani tifosi di calcio, gli ultras, sono protagonisti in positivo. I risultati non si sono fatti attendere: il pubblico è tornato allo stadio in maniera straordinaria, con circa 4 mila presenze in casa e mille in trasferta; sono stati raccolti ben 50.000 euro per la Fondazione Daniela e Paola onlus che aiuta i bambini in difficoltà (ed i primi a darsi da fare sono stati proprio gli ultras); sono state organizzate giornate di donazione volontaria del sangue tra i tifosi; sono stati raccolti beni alimentari per i non abbienti della città; gli ultras sempre in prima fila, nella raccolta fondi, come per il caso del piccolo Francesco, volato a Miami per curare una tremenda malattia.
Ma anche Italgest ha fatto la sua parte. Abbiamo ristrutturato lo stadio che era praticamente inagibile, con curve chiuse perché pericolanti, servizi sfasciati e degradati ovunque, in un modo assolutamente innovativo. Partendo da considerazioni molto semplici. Abbiamo proposto al Comune una convenzione con la quale l'Amministrazione, rimanendo proprietaria dell'impianto, si impegnava a cedere la gestione dell'impianto stesso alla società di calcio proprietaria del titolo sportivo. In cambio Italgest con le sue sole risorse tecniche e finanziarie si sarebbe impegnata alla ristrutturazione e riqualificazione completa dello stadio. Ed è avvenuto esattamente ciò, grazie ad una convenzione, unica in Italia, abbiamo ricevuto le felicitazioni da tutto il mondo del calcio, alcune società blasonatissime della serie A ci hanno chiesto il know how della copertura a pannelli solari di cui doteremo il nostro stadio, per le loro megastrutture. Insomma, abbiamo realizzato un altro piccolo miracolo, per la città e per il nostro marchio.
Nel frattempo il Casarano ha conquistato la Coppa Italia regionale e, circostanza che ha scatenato una gioia collettiva cittadina assente da tempo, è approdato in serie D.
Nel 2006 ho sposato la donna di cui sono innamoratissimo, Valentina Leggieri. Insieme, da appena un anno, siamo i felici genitori di Giovanni e adesso siamo in attesa del secondo bambino. Dormo pochissimo e di notte mi piace ancora studiare come quando ero ragazzo. Dopo la laurea in Economia ed Amministrazione d'imprese, mi sono iscritto al corso di laurea in Management aziendale, con diritto gestionale ed organizzativo, e per conseguirla mi mancano solo tre esami. L'ultima mia scoperta culturale è la filosofia, per la quale provo grandissimo interesse. Leggo un mucchio di libri, sono partito dai pensatori dell'epoca della rivoluzione industriale e sto andando a ritroso, attraverso Hegel e Kant, verso i grandi pensatori greci. Un curioso percorso al contrario che mi sta coinvolgendo moltissimo. Dopo Management aziendale proseguirò gli studi seguendo quelli che sono i settori che mi intrigano, quelli che destano in me la curiosità e mi fanno proseguire questo cammino con passione.
Pochi mesi fa ho deciso di candidarmi a sindaco della mia città spinto dall'incoraggiamento di amici e dalle manifestazioni di affetto di molti concittadini. Tutto questo entusiasmo nato nei confronti della mia persona mi ha dato il giusto coraggio per proiettarmi in una campagna elettorale dura ma entusiasmante. Sono entrato nelle case della gente, i miei concittadini, abbiamo discusso, ho fatto mie le loro idee e i loro sogni, gli ho ascoltati e mi hanno ascoltato conquistando la loro simpatia e il loro interesse per il mio, il nostro progetto di città.
La fiducia avvertita in campagna elettorale è divenuta reale il 22 giugno 2009, giorno in cui i miei concittadini mi hanno affidato il compito di governare la nostra splendida città, ed è con il loro entusiasmo, la loro fiducia e le loro idee che lavorerò sempre per il bene loro e di questa comunità.